La musica che fa ballare le generazioni — Intervista a Los Locos
La voce di questa intervista
Los Locos — Roberto Boribello e Paolo Franchetto
- Professione
- Duo musicale di musica latinoamericana
- Provenienza geografica
- Vicenza, Veneto, Italia
Los Locos, duo musicale di musica latinoamericana, è al centro di questa conversazione sul tema: la musica che fa ballare le generazioni. Il dialogo ripercorre esperienze, scelte e riflessioni emerse nel corso dell’intervista, lasciando spazio alla voce dell’ospite.
Come è nato il progetto Los Locos? Quando avete capito che la vostra musica avrebbe fatto ballare intere generazioni?
Los Locos: Hai già raccontato molto della nostra storia! Siamo nati nel 1991: all’epoca producevamo musica dance, techno e house. Un po’ per scherzo abbiamo realizzato “Porompopeo”, il nostro primo singolo, e ci siamo divertiti molto.
È un pezzo che è partito immediatamente, perché probabilmente in quel periodo la gente ne aveva voglia di roba da ballo con quel sound un po’ più italiano e un po’ più europeo che fa battere il piedino, e da lì è nato tutte quelle hit che hai elencato. Ci siamo resi conto che il nostro destino sarebbe stato quello di far ballare tutta questa gente: il nostro destino è quello di scoprire giorno per giorno perché è una meraviglia ed è una sorpresa per noi
“Siamo nati nel 1991, quando un po’ per scherzo a quell’epoca produciamo musica dance, musica tecno, house, invece un po’ per scherzo abbiamo fatto il “Porompopeo”, il nostro primo singolo del 1991 e la cosa ci ha molto divertito”

La vostra musica porta sole, ritmo e festa ovunque. Quanto c’è di Italia e quanto di America Latina nella vostra identità musicale?
Los Locos: Paolo: «Mia madre è del Venezuela e in casa ascoltavamo musica latina fin da quando ero bambino. È entrata presto nel mio orecchio, perciò avvicinarmi a questo genere è stato spontaneo».
“Paolo: “La mia mamma è del Venezuela e la musica latina l’ascoltavo da bambino”
Negli anni ’90 la dance latina era ovunque, oggi la scena musicale è mutata tantissimo. Come avete vissuto questa evoluzione credete che la vostra musica copra ancora una fetta di mercato che continuerà a esistere?
Los Locos: “Direi proprio di si i risultati confermano come la piazza di Casamassima dove la gente ci tributa di un sacco di affetto, nonostante siano passati più di trent’anni per cui si sono cambiate le mode, sono cambiate le generazioni, ma ancora adesso le nuove generazioni ballano le nostre canzoni. La nostra è una musica terapeutica”.
La vostra musica ha accompagnato la vita di tante persone. Cosa vi piacerebbe dire oggi a chi vi segue da anni e a chi vi sta scoprendo solo ora?
Los Locos: ” Ma guardi quelli che ci stanno scoprendo ora attraverso le nuove piattaforme Tik Tok, Instagram, Facebook diciamo mi raccomando non lasciateci mai; io credo che comunque a tutte quelle persone che ci hanno seguito di seguirci sempre di trovare un nuovo affetto”.
