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Radici, emozioni e canzoni — Intervista a Vito Rotolo

La voce di questa intervista

Vito Rotolo

Professione
Cantautore e chitarrista
Provenienza geografica
Mottola, Puglia, Italia

Vito Rotolo, cantautore e chitarrista, è al centro di questa conversazione sul tema: radici, emozioni e canzoni. Il dialogo ripercorre esperienze, scelte e riflessioni emerse nel corso dell’intervista, lasciando spazio alla voce dell’ospite.

Gli inizi e la passione

Quando hai iniziato il tuo percorso musicale? È nato per caso o dalla passione?

Rotolo: Entrambe, perché io da sempre sono appassionato di musica. Da bambino ascoltavo la musica allo stereo nella mia cameretta con mia sorella Doriana: le musiche dei primi anni 2000, varie band come “Le Vibrazioni”, “Lunapop”, “Negramaro”. Sta di fatto che poi ho iniziato lo studio di chitarra alle scuole medie poi ho scelto di iscrivermi a due scuole di musica, una prima alle medie poi alle superiori all’associazione musico-culturale “Il Gruppetto” di Mottola, dove ho iniziato lo studio di chitarra moderna.

Mi sono appassionato di cantautorato a 16 anni. La mia prima canzone “Straniero” e si ispira alla storia di un amico che è stato in Afghanistan.

Vito Rotolo
Vito Rotolo · ritratto dall’archivio di Voci dell’Arte

Quanto è stata determinante la musica nella tua vita?

Rotolo: La musica è stata determinante perché permette di emozionare e di emozionarci, come ci insegna Arthur Schopenhauer. Ci aiuta a entrare nel nostro mondo interiore, a riscoprirci e a vivere emozioni che ci fanno stare bene.

Cosa ti ha ispirato a scrivere “Eternità”? C’è una storia personale o un evento specifico dietro al brano?

Rotolo: Una storia, tante storie. L’Eternità è la storia d’amore di chi è costretto a lasciare l’altro per questioni lavorative, ecc. Racconta l’immagine di due amanti che trascorrono una bella giornata al centro commerciale di Casamassima e che al loro rientro devono lasciarsi per un periodo di tempo indefinito. È la storia di un amore a distanza con la promessa di ritrovarsi al più presto“.

“Entrambe, perché io da sempre sono appassionato di musica. Per caso e per Passione.”

Come hai deciso di fondere il genere britpop con il tuo stile musicale?

Rotolo: Quando penso al britpop penso subito a gruppi come i “Lunapop” e gli “Oasis”, quegli ascolti belli, freschi, immediati, che lasciano il segno e fungono anche da tormentone, quindi in molte delle mie canzoni compresa “L’Eternità” ritroviamo questo genere musicale”.

Il percorso e le idee

Qual è il messaggio che vorresti trasmettere con l’Eternità? Cosa speri chi ascolta e guarda il video porti con sè?

Rotolo: Sicuramente le emozioni: la commozione nel vedere questa scena molto intima, di un abbraccio, di un saluto che porta a considerare il fatto che l’amore anche a distanza possa esistere. Non è la distanza che fa l’amore ma è il valore che si dà all’amore stesso.

Ora ci si lascia molto facilmente, lo sentiamo tanto in giro tra esperienze televisive, ma nella vita di tutti i giorni sentiamo amici, parenti, relazioni che finiscono anche per la distanza: si supera la distanza con la promessa, col “Valore Amore” che non è solo un mero sentimento ma è una scelta salda che si rinnova quotidianamente a cui bisogna perseguire

Come è stato accolto il brano in Italia e all’estero?

Rotolo: In Italia le reazioni sono giunte sicuramente dal circondario tarantino e barese. Grazie al mio caro amico e collaboratore Nicola Digregorio siamo riusciti a portare avanti questo progetto. Lui in particolare si è occupato della divulgazione della canzone attraverso i vari canali social, articoli di giornale ecc. Ad oggi la canzone detiene oltre 5000 su Youtube anche a livello internazionale per oltre due mesi nell’estate 2025, l’Eternità è stata nella top 10 delle canzoni indipendenti più ascoltate in Italia.

La canzone ha avuto successo anche in Costa Rica.“

“La musica è quel canale che ci permette di entrare nel nostro mondo interiore, quindi di riscoprirci e vivere le emozioni che ci fanno stare bene, le belle emozioni”

Quali sono state le influenze musicali che ti hanno accompagnato lungo il tuo cammino?

Rotolo: Abbiamo parlato del Britpop inglese italiano della prima decade degli anni 2000. Voglio sottolineare tra le mie influenze l’importanza dei grandi cantautori del passato tra cui Baglioni, Cremonini, Concato, Cristicchi. ma anche band del calibro dei Guns N’ Roses e i Metallica.

Cosa possiamo aspettarci dal prossimo album “Fino alla fine” e dal progetto cinematografico di cui si parla? Puoi anticiparci qualcosa?

Rotolo: Sì allora, “Fino alla Fine” è la conclusione di una triade (tre album): “Amore Eterno”, Viaggio di Ritorno” e “Fino alla Fine” chiudono un grande cerchio rispetto a questa mia grande passione. Raccontare l’amore, le varie sfaccettature dell’amore. “Fino alla Fine” è per l’appunto il titolo del mio terzo album, in uscita nella primavera 2026 e sarà anticipato dal videoclip di un singolo estratto dall’album“.

Ispirazioni e riferimenti

Qual è la colonna sonora del tuo percorso personale professionale?

Rotolo: Ce ne sono tante, a pelle per affetto, direi “Stand By Me” di Ben E. King del 1962, portata in Italia nel lontano con il titolo di Pregherò.“

Chi vorresti ringraziare per il tuo percorso personale professionale? Quali sono i progetti futuri?

Rotolo: Sicuramente tutti i miei maestri di musica e poi chiaramente i miei amici e professionisti che mi ha accompagnato nel mio percorso: ho già citato Nicola Di Gregorio in veste di promoter, poi Gianluca Gentilesca, polistrumentista che mi ha prodotto e arrangiato tutti i brani, Maria Domenica Colucci la mia Vocal Coach, ed infine il fonico Pasquale Aloia.

Intervista di Mariateresa L’Abbate
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