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La musica come libertà espressiva — Intervista a Serena Brancale

La voce di questa intervista

Serena Brancale

Professione
Cantautrice e polistrumentista
Provenienza geografica
Bari, Puglia, Italia

Serena Brancale, cantautrice e polistrumentista, è al centro di questa conversazione sul tema: la musica come libertà espressiva. Il dialogo ripercorre esperienze, scelte e riflessioni emerse nel corso dell’intervista, lasciando spazio alla voce dell’ospite.

Gli inizi e la passione

Come è iniziata la tua carriera artistica?

Brancale: La mia carriera nasce con lo studio della mischia classica, l’amore per la recitazione e il teatro. Sono approdata al canto tardi. [DA VERIFICARE]

Serena Brancale
Serena Brancale · ritratto dall’archivio di Voci dell’Arte

Che cosa è stata per te la musica jazz?

Brancale: La musica jazz per me è stato un regalo di mio nonno, è stata una scoperta. Ho ascoltato questo genere musicale per la prima volta con lui, per questo associo il jazz al ricordo di mio nonno

Ti abbiamo conosciuta tutti con il brano “Galleggiare”, canzone bellissima che hai portato a Sanremo nelle Nuove Proposte. Cosa significa per te “Galleggiare?

Brancale: “Galleggiare” per me è uno stato d’animo, un momento d’indecisione della vita in cui si aleggia senza meta.

A Sanremo abbiamo visto giovani artisti provenienti dai vari talent show. Secondo te questi talent show ( X-factor, The Voice, Amici) possono essere una scatola di conformismo oppure una materia di studio per aiutare giovani artisti, come te, ad arrivare all’apice del successo?

Brancale: Sicuramente il talent oggi può essere più forte a livello di popolarità, di un Sanremo e può portarti ad un facile successo, dipende se l’ambizione del cantante in questione sia fare televisione scendere a compromessi o vivere di musica.

“Aggiungo, inoltre, che proprio la musica jazz è uno stato d’animo per poter gridare al mondo la libertà di vita”

La musica e le parole

Una domanda che faccio a tutti i cantautori e cantanti, nel talent “The Voice” abbiamo assistito, l’anno scorso, alla presenza e alla vittoria di Suor Cristina. La musica, secondo te, può unirsi ad un atteggiamento fideistico ( di fede) e, nello stesso tempo, può trasmettere messaggi evangelici?

Brancale: Non mi sono mai interessata al successo di suor Cristina ma ogni forma d’arte può essere un canale di comunicazione.

Quali sono i modelli più importanti a cui sei ispirata per diventare una grandissima musicista?

Brancale: I miei modelli sono cantanti sia Italiani che Stranieri. Non necessariamente jazz ma anche pop come Stevie Wonder

Fabio Canino ti ha accostata a Nina Zilli e Mina. Che significato ha per te questo apprezzamento?

Brancale: Non sapevo di questo paragone, so che Canino su di un programma Rai, si espresso in maniera estremamente lusinghiera nei miei riguardi, devo dire che la performance di Sanremo me ne ha fatti guadagnare molti e da critici autorevoli ma pur essendo felice di averli ricevuti, li ho messi da parte guardo avanti.

Che cosa è stato per te Sanremo?

Brancale: Sanremo per me è stato un sogno, vissuto con molta serenità e divertimento. È stato anche una meravigliosa occasione per incontrare conoscere cantanti

“La colonna sonora della mia vita non è solo a musica ma anche il silenzio”

La musica e le parole

Quando scrivi le tue canzoni, pensi ad un momento particolare della tua vita oppure in una circostanza che riguarda la società di oggi?

Brancale: Scrivo le mie canzoni perché qualcosa ha attirato la mia attenzione, scrivo per commentarlo e per esprimere me stessa.

Qual è la “colonna sonora” della tua vita?

Brancale: La colonna sonora della mia vita non è solo a musica ma anche il silenzio

Chi vorresti ringraziare per il tuo percorso artistico?

Brancale: Ringrazio le persone a me vicine: la famiglia, Bruno Tibaldi e Michele Torpedine “

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Brancale: I miei progetti futuri sono tanti, voglio incidere un altro disco già pronto nella mia testa, vorrei pubblicare i miei fumetti e creare videoclip

Gli inizi e la passione

Quando inizierà il tuo primo tour?

Brancale: Il mio tour in realtà è iniziato subito dopo Sanremo ma, su richiesta di tutti i miei amici, ho postato su Facebook una locandina con i miei prossimi appuntamenti.

Concludo questa intervista accennando una risposta data dalla nostra cantante: ““Galleggiare” per me è uno stato d’animo, un momento d’indecisione della vita in cui si aleggia senza meta.”. Aggiungo, inoltre, che proprio la musica jazz è uno stato d’animo per poter gridare al mondo la libertà di vita.

Perciò la musica, oltre ad essere il nostro diario segreto e il replay dei ricordi del nostro passato, è, anche lo strumento di gridare contro le discriminazioni, il razzismo, la violenza, l’omofobia, i pregiudizi e tutte quelle barriere che hanno ostacolato il mondo.

Per questo la nostra artista barese, Serena Brancale, è un esempio, come Ella Fitzgerard, Daiana Rosse, Aretha Franklin e come tutte quelle artiste nate dalla musica jazz, che ha dato, con la canzone “Galleggiare, il tema dell’amore nelle sue sfaccettature di gridare quello stato d’animo che si chiama “libertà di amare”

Intervista di Mariateresa L’Abbate
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