Lo scandalo della politica americana in un colossal del 2018

Cari lettori,
il 1 febbraio 2018 è uscito nelle sale italiane “The Post”, il grande film di Steven Spielberg. Merily Streep interpreta Katrine Grahm, la prima donna editrice del Washington Post, una donna forte e coraggiosa che ha lo scopo di tutelare l’editoria del marito dai documenti segreti del New York Times concernenti la guerra di Vietnam e ci riesce grazie al suo amico, interpretato da Tom Hanks, Ban Bdradlee. Lo scopo di questo film è quello di dare massima espressività alla comunicazione di stampa e di aiutare i cittadini ad avere un senso di giustizia. Guardando il film ho capito che Spielberg ha sottolineato l’inizio e la fine di una storia vera e compiuta.
The Post è uno di quei film che vuole insegnarci che i mezzi di comunicazione, soprattutto la stampa, forniscono prove dettagliate su quello che sta capitando nel mondo. In questo thriller politico internazionale, Spielberg è riuscito a trasformare la verità politica internazionale in un vero e proprio colossal.
Note editoriali
- Testo classificato come recensione, distinto dalle interviste.
- Conservati il testo e il tono originali; rimossi corsivi e grassetti estesi, con paragrafi resi più leggibili.
- Nessuna frase aggiunta o ricostruita come dichiarazione dell’artista.
- Le date biografiche non confermate sono state omesse.
