“la potenza, l’armonia e il ritmo dei cavalli e l’anima delle donne secondo roberto di jullo”
A chi è dedicato
Roberto Di Jullo
- Ambito
- Pittore e artista

Cari lettori della “Voce del Paese” e del “ Casamassima Web” ho avuto l’occasione di conoscere molto da vicino una persona molto artistica. Lo conosco da molti anni a Pescocostanzo (Aq) dove vado spesso durante le vacanze estive ed invernali. È una persona, oltre ad essere artistica, molto genuina, estroversa, simpatica e soprattutto un ottimo pittore. Si è così, il “Pittore dei Cavalli” perché il Professor Roberto Di Jullo è stato conosciuto come colui che ha delineato e ha disegnato quegli animali teneri e amati: i dolcissimi cavalli che riescono a fissare l’anima, l’origine sostanziale e la biologia del movimento.
Non solo Di Jullo è stato il pittore delle opere equestri ma ha voluto accentuare un’altra figura che ha raccontato la sua storia, i suoi sogni ed i suoi rimpianti: quella della donna
Ecco la mia intervista fatta il 31 agosto di quest’anno al Professor Roberto Di Jullo.
1) “Maestro Di Jullo, quando avete iniziato a dipingere e a disegnare la formazione e la struttura del cavallo?”
“ Ho avuto l’occasione di essere stato invitato ad una mostra sull’altopiano maggiore dell’Abruzzo a Rivisondoli dove c’è un grande circolo ippico e il proprietario mi ha chiesto di presentare opere equestri cosa che fino ad ora non ho mai interpretato; per cui ho avuto la necessità di documentarmi sull’argomento ed ho iniziato a disegnare diversi gruppi di cavalli, ad analizzare l’anatomia e quanto altro può essere utile ed ho presentato in questa mostra una trentina di opere. Il successo è evidente e mi hanno chiesto anche di presentare altri cavalli personali e da lì è iniziata la mia storia con il cavallo”

2) “Professore quali sono i valori allegorici per i quali ha voluto accentuare la figura del cavallo?”
“ Il cavallo, per quanto possa essere plastico, nobile ed elegante, può essere interpretabile da parte del pubblico in vario modo; però ritengo che sia semplicemente un modo di esprimere la libertà, la forza e la potenza plastica di questo animale ben costruito e ben capace di essere proiettato graficamente e pittoricamente. È ovvio che molti possono attribuirmi dei complessi, trattando sempre del cavallo, ma non c’è nulla di questo. Potrei soltanto difficilmente dire che è narcisistico rappresentarlo perchè potrebbe rappresentare l’uomo rispetto all’altro tema che va di pari passo con il tema del cavallo: quello della donna” .

( MARIATERESA L’ABBATE IN COMPAGNIA DEL PROFESSORE ROBERTO DI JULLO)
3) “Leggendo molti opuscoli, soprattutto la sua intervista fatta sul Corriere della sera, lei ha asserito così: << Nei cavalli c’è potenza, armonia e ritmo>>. Che cosa significano questi tre sostantivi nei suoi dipinti?”
“ La potenza è evidente ed è la macchina che ha accompagnato l’uomo per tutta la storia. Il ritmo fa parte dell’eleganza e quindi, come ho detto prima, della costruzione del cavallo e se il cavallo fosse stato un animale più basso di arti (come per esempio un ippopotamo, un rinoceronte) non hanno la stessa eleganza del cavallo. L’armonia è quell’equilibrio che si dà alla forma nel contesto generale di una costruzione di un quadro che possa nella concitazione dei movimenti per rimanere gradevole all’occhio senza avere delle forzature.”

( alcuni quadri del Professor Di Jullo esposti nella sua galleria a Pescocostanzo (AQ))
5) “Un’altra domanda Professore: oltre alla figura del cavallo, lei ha disegnato un altro soggetto a lei molto cara: la figura femminile. Chi è per il maestro Di Jullo la donna? Come mai ha valorizzato la testa, il corpo femminile e le gambe, e che significati esprimono?”
“Uno dei primi soggetti che io ho trattato è stata la figura femminile, poi il paesaggio e poi nel 1973 viene fuori questo argomento così presente nel mio lavoro che è stato il cavallo. La donna assume prepotentemente la posizione importante perché ne ha assunto anche la ricerca partita dal più sentitamente dal 1974-1975, là dove sviscerando stilisticamente questa figura, l’ho dilatata fino ad ottenere delle forme ovulari e tondeggianti entro le quali ho racchiuso il concetto della donna. Quindi è un contenitore di vita e quindi, per quanto riguarda la mia forma, è il modulo finale per iniziare di nuovo la vita”

( IL MAESTRO DI JULLO CON UNO DEI SUOI QUADRI: IL TEMA FEMMINILE)
6) “ Ultima domanda: tra i due temi importanti della sua pittura, qual è il suo preferito?”
“Indubbiamente come ho detto prima la donna assume l’importanza primaria, mentre il cavallo è un’espressione a volte che ritengo narcisistica, cioè di questa eleganza prorompente ma comunque che riassume nella facile lettura, perché il cavallo arriva addirittura prima di queste forme che io ricerco ormai da 40 anni” .

( LA DEDICA DEL PROFESSORE DI JULLO ALLA NOSTRA GIORNALISTA MARIATERESA L’ABBATE: UN DISEGNO FATTO A MANO CHE RAFFIGURA UN CAVALLINO DI AUGURI)
Dal mio incontro con il maestro Di Jullo, ho compreso che la sua arte non è solo pittorica ma è qualcosa di straordinaria bellezza e nobile. I suoi quadri esprimono l’armonia, la perfezione, la forza, la sensualità e la sensibilità della vita di tutti i giorni. Anzi, nei suoi dipinti c’è tutto il tumulto che anima e vitalizia il mondo che ci circonda e che il Maestro Di Jullo racconta aggiungendo lo spirito che anima. Quando sono entrata nella galleria del maestro Di Jullo a Pescocostanzo, ho provato un senso di divertimento ma anche di riflessione; infatti vedendo, per esempio, un suo quadro del cavallo ho immaginato di essere circondata da un mondo tranquillo, pulito e potente.
Note editoriali
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