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La passione tra recitazione e televisione — Intervista a Marianna Pontrandolfo

La voce di questa intervista

Marianna Pontrandolfo

Professione
Attrice e conduttrice televisiva
Provenienza geografica
Bari, Puglia, Italia

Marianna Pontrandolfo, attrice e conduttrice televisiva, è al centro di questa conversazione sul tema: la passione tra recitazione e televisione. Il dialogo ripercorre esperienze, scelte e riflessioni emerse nel corso dell’intervista, lasciando spazio alla voce dell’ospite.

Gli inizi e la passione

Come è incominciata la tua carriera artistica? Cosa è stato per te il mondo del cinema, del teatro e della televisione?

Pontrandolfo: “Iniziamo dalla television. Dove tutto è avvenuto quasi per magia come in una favola. Un autore di Mediaset mi ha notata in una trasmissione televisiva dove ero andata per accompagnare una mia amica e mi ha chiesto se volevo partecipare come lettrice alla trasmissione “Amici Libri”, di Aldo Busi. Un’appendice pomeridiana del programma “Amici” di Maria De Filippi, negli studi Cinecittà è iniziato il mio sogno.

Amici è una trasmissione che guardavo ogni sabato pomeriggio, ritrovarmi come per magia protagonista insieme ai ragazzi della trasmissione a leggere i libri il sabato pomeriggio insieme ad Aldo Busi è stata un emozione fortissima, che mi ha insegnato a credere nei sogni. Dopo un anno trascorso ad Amici Libri ho iniziato a studiare dizione, recitazione sono stata anche in America a New York per un master in regia multimediale.

Ma la notorietà è arrivata partecipando al programma “Uomini&Donne;” come corteggiatrice di Marco Montefiori. È un programma a cui devo molto perché mi ha regalato notorietà, seguitassimo da un pubblico di tutte le età. Dopo “Uomini&Donne;”, ho fatto mio un motto: “punta alla luna mal che vada finirai in mezzo alle stelle”. Infatti il mio sogno più grande era andare a “Buona Domenica”, al programma partecipavano tutti i vip più famosi, all’epoca condotto da Stefano Bettarini e Paola Perego.

Infatti sono riuscita ad approdare a “Buona Domenica” su Canale 5 come Bettarina; massaggiando nella puntata per gioco e per sfida con le altre Bettarine i muscoli dell’ex calciatore ed ex compagno di Simona Ventura Stefano Bettarini. Quello è stato il programma che mi ha emozionato di più, scendere quella scalinata tanto ambita dai Vip e simulare una cena in diretta televisiva a “Buona Domenica” con Bettarini mi ha regalato l’emozione più grande.

Nel mio percorso inoltre sono stata anche inviata my cast per il programma Cristina Parodi Live su La7. dove mi sono confrontata con i grandi della tv, fra cui Checchi Paone, Paolo Villaggio, Mariagrazia Cucinotta, Erico Ruggeri. Successivamente protagonista in molte fiction per famose televisioni locali, fra cui le sorelle Sassanelli, una rivisitazione delle sorelle Materasso dove interpretavo la Contessa Marika. Tantissime fiction per Telenorba, fra cui la mia partecipazione al Mudù con Uccio De Santis.

Successivamente è anche arrivato il cinema, con il film 2Spietati”: dove il protagonista era Alfredo Libassi ( protagonista di “Mary per sempre”). Impotenti esistenziali in cui ho interpretato il ruolo di segretaria, con grandi attori, citandone alcuni: Alvaro Vitali, Sandra Milo, Antonella Ponziani ecc…. “La mia mamma suona il rock” con Massimo Ceccherini. Cortometraggi fra cui: “Finalmente un sorriso” del giornalista Carlo Stragapede.

Ma la soddisfazione più grande è stata intervistare Luca Medici alias l’attore Checco Zalone. La sua comicità mi ha poi sito a partecipare allo Zelig Lab mi esibivo con un mio collega nel ruolo degli “Indignados”, presso il Teatro Impero. Ma i sogni non finiscono qui sono stata calciatrice per la nazionale attrici capitanata da Carmen Di Pietro, ed ho giocato contro le Pupe ed i secchioni capitanato da Luca Tassinari.

Altra grandissima emozione è stata quella di interpretare il personaggio misterioso del “Minimondo” ad “Avanti un altro!” su canale 5 condotto da Paolo Bonolis che adoro tantissimo”.

Marianna Pontrandolfo
Marianna Pontrandolfo · ritratto dall’archivio di Voci dell’Arte

Hai iniziato come show girl e come modella e anche come presentatrice. Quali sono gli obiettivi per diventare una buona presentatrice?

Pontrandolfo: “Ho iniziato calcando le passerelle di Miss Italia, arrivando alla finale regionale, e quando Denny Mendez presentatrice dell’evento mi ha chiesto cosa volessi fare io ho risposto: la presentatrice televisiva e la giornalista. Qualche anno fa, in un mio programma televisivo per una strana coincidenza ho intervistato io Denny Mendez, e così avevo capito di aver realizzato anche questo sogno.

Successivamente sono arrivate la conduzione di importanti serate con grandi artisti fra cui: Beppe Convertini nel mio “Canto libero show”, Raffaello Balzo, Alex Belli, con Max Cavallari dei Fichi d’India ecc.. Ma non ho solo realizzato il sogno di diventare giornalista pubblicista. Per diventare una buona presentatrice bisogna studiare dizione, per eliminare le cadenze dialettali, avere un linguaggio forbito, leggere ad alta voce tutti i giorni almeno un’ora al giorno, ed allenarsi sul campo”.

L’autore televisivo è colui che, assieme al regista, anima la televisione. È colui che scrive il programma, sceglie chi conduce detta al regista le finalità di un programma televisivo. Mentre il presentatore è l’animatore televisivo: in senso che fa divertire il pubblico, racconta ogni singolo evento del programma. Il rapporto tra autore televisivo e il presentatore può rinforzarsi sempre di più oppure ci sono delle discordie tra loro?

Pontrandolfo: “Non può esistere l’uno senza l’altro. Sono assolutamente due componenti importanti, che vivono in simbiosi, per permettere la perfetta riuscita del programma stesso”.

“Il teatro Pontradolfiano lo interpreto ogni giorno nella vita reale, cercando di togliere la maschera che recita la parte voluta dalla società, e pens che questo sia il ruolo più arduo da interpretare trasformandolo nel teatro dell’assurdo”

Se anche un’attrice di teatro e di cinema. Tra tutti i personaggio eterogenei che hai interpretato nella tua carriera teatrale cinematografica, Qual è quello che ti è rimasto nel core? Quali sono gli attributi che lo caratterizzano?

Pontrandolfo: “Nel film “Spietati” dov’era il protagonista l’attore Alfredo Libassi, come ho già detto in precedenza ho interpretato il ruolo di un boss donna molto cattivo: Golia, era esattamente la mia antagonista, dato il mio essere sempre buona e gentile con tutti, quel personaggio mi è rimasto davvero impresso”.

Il pubblico e il linguaggio della comicità

Ti senti un’attrice comica o attrice drammatica?

Pontrandolfo: “Io credo che la vera attrice deve saper interpretare un ruolo sia comico che drammatico, io per l’appunto posso essere sia un’attrice comica che drammatica”.

Il teatro pirandelliano si basa sulla poetica dell’umorismo: essa la poetica dell’umorismo ha fatto una distinzione tra persona/personaggio, affermando che la maschera recita la parte dettata dalla società e che produce il verosimile. Il tuo teatro ( definiamolo ironicamente “Pontradolfiano”) si accosta, anche nel cinema, alla poetica dell’umorismo del teatro pirandelliano?

Pontrandolfo: “Il teatro Pontradolfiano lo interpreto ogni giorno nella vita reale, cercando di togliere la maschera che recita la parte voluta dalla società, e pens che questo sia il ruolo più arduo da interpretare trasformandolo nel teatro dell’assurdo”.

“La sua comicità mi ha poi sito a partecipare allo Zelig Lab mi esibivo con un mio collega nel ruolo degli “Indignados”, presso il Teatro Impero”

Nella Commedia dell’arte, nata con Plauto e Terenzio, l’attore è l’ideatore della messinscena ed è qualche volta in sintonia con il drammaturgo. nel teatro e del cinema, il rapporto tra attore drammaturgo può continuare nel tempo oppure ci sono discordie?

Pontrandolfo: ” Come ho già detto prima per una perfetta riuscita dei lavori, ci deve essere una simbiosi perfetta fra il drammaturgo e l’attore. Se l’attore è un vero professionista e il drammaturgo anche, non dovrebbe assolutamente esserci discordia”.

Quali sono i modelli a cui ti sei ispirata per diventare una grande presentatrice attrice?

Pontrandolfo: “Adoro come presentatrice Maria De Filippi, lei mi ha ispirato molto. Mentre come attrice Anna Magnani”.

Ispirazioni e riferimenti

Qual è la tua colonna sonora del tuo percorso personale professionale?

Pontrandolfo: “”Raimow” di Elisa, mi piace vedere la vita sempre a colori come un fantastico arcobaleno”.

Chi vorresti ringraziare per il tuo percorso personale professionale? Quali saranno i tuoi progetti futuri?

Pontrandolfo: “Vorrei ringraziare me stessa, per tutta la forza, la determinazione la tenacia che mi hanno permesso di arrivare fin qui, non mi sono mai ringraziata e questa era l’occasione giusta. Sono tantissimi progetti futuri. Di cui uno importantissimo su una famosa rete nazionale. Per ora non posso anticipare nulla, ma seguitemi sulla mia pagina di Facebook e su Marianna Pontradolfo fan club. Grazie Mariateresa e auguri per i tuoi successi”.

Intervista di Mariateresa L’Abbate
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