La passione per la recitazione — Intervista a Ciro Buono
La voce di questa intervista
Ciro Buono
- Professione
- Attore
- Provenienza geografica
- Napoli, Campania, Italia
Ciro Buono, attore, è al centro di questa conversazione sul tema: la passione per la recitazione. Il dialogo ripercorre esperienze, scelte e riflessioni emerse nel corso dell’intervista, lasciando spazio alla voce dell’ospite.
Gli inizi e la passione
Quando hai iniziato la strada verso il mondo della recitazione?
Buono: Ho cominciato nè molto presto e nè molto tardi…mi sono avvicinato alla recitazione verso il 2000, a 15 anni, per poi intraprendere i vari corsi verso i 17. dopo qualche spettacolo con compagnie amatoriali poi decisi di iscrivermi ad una scuola più di alto livello, dove presi il diploma di attore nel 2005

Tra tutti i personaggi che hai interpretato, Qual è quello che ti rappresenta di più e che cosa lo caratterizza?
Buono: Non vi sono proprio dei personaggi che mi assomigliano, o quantomeno cuciti su di me. Posso dirti sicuramente che uno dei ruoli più belli però che ho interpretato, sicuramente è stata la storia vera di Giorgio Ceccarelli, un avvocato che ha attraversato una storia incredibile di tradimenti, carcere, droga, allontanamento dalla figlia e poi alla fine ritrovare la giustizia meritata e la vittoria contro la sua ex-moglie suocera che gli tesero una trappola legale durata per anni.
Ecco questa fiction andata in onda sulla Rai di sicuro è il ruolo da protagonista più soddisfacente.“
Preferisci ruoli adatti alla tua persona o lontani dal tuo modo di essere?
Buono: Preferisco tutti i ruoli a prescindere. Ma fra le opzioni…gradisco i ruoli al di fuori della mia persona, perché quando vado a rivedermi poi…immagino me stesso come sarei stato in un’altra dimensione.
“In Italia diamo poca importanza a questo settore…ma bisogna entrare nell’ottica che il cinema e il teatro non sono piccole fabbriche d’arte di nicchia…ma devono essere delle grosse industrie con prodotti da esportare”
Perché nel teatro comico, il “riso”, lo scherno è importante? A volte il riso può collegarsi ad un momento di drammaticità?
Buono: Il “riso” fa parte della quotidianità. si può ridere per gioia, per ilarità..ma si può ridere anche per stizza. quindi è importante in tutte le sue forme. La comicità, stranamente la ritengo come l’emozione che si avvicina di più al dramma sociale di una persona. Al teatro è come il nero..va bene con tutto, sia nella commedia che nel dramma.“
Il pubblico e il linguaggio della comicità
Pirandello, conosciamo tutti, è uno dei grandi drammaturghi del teatro mondiale che ha idealizzato la figura della maschera, l’idea del sentimento, l’umorismo; sostenendo che noi attori recitiamo la parte dettata dalla società. Il tuo teatro, definiamolo ironicamente “Buonolismo” si accosta alla concezione pirandoliana dell’umorismo?
Buono: Pirandello è indubbiamente un personaggio che ha cambiato il nostro modo di recitare in teatro. Dopo Goldoni sicuramente ha dettato dei tempi e dei contenuti di divulgazione molto importanti e moderni. Io personalmente ho un’impostazione Eduardiana (De Filippo) venendo da un teatro molto viscerale. Ma ho imparato anche la commedia come Eduardo insegnava. Per fortuna questa eredità vive ancora tutt’oggi in molti attori che si prestano a salire su un palco.
Fra l’altro per me non poteva essere diversamente dato che mi sono laureato in regia nel 2010 con Giulio Baffi, il segretario personale di Eduardo De Filippo.“
Che cosa è per Ciro Buono la figura dell’attore? Quali sono gli obiettivi per la formazione dell’essere attore?
Buono: L’attore è un monito per le persone che lo guardano. Tramite lui la gente riflette molto di più sugli accadimenti giornalieri, riflettono sul proprio “io” e spesso si immedesimano nella scena che stanno guardando.La formazione dell’attore è fatta di esperienze personali vissute ed esperienze indirette che ha guardato e vissuto dall’esterno, portandole a sè nel momento in cui serve sul palco o davanti una macchina da presa.
L’attore è in continua formazione…probabilmente la sua formazione finisce verso i 70 anni…. (se campa ancora con sti stipendi)“
“Al teatro è come il nero..va bene con tutto, sia nella commedia che nel dramma”
Come vorresti vedere il futuro del teatro e del cinema oggi?
Buono: Vorrei vederlo florente…esattamente come è florente quello americano. In Italia diamo poca importanza a questo settore…ma bisogna entrare nell’ottica che il cinema e il teatro non sono piccole fabbriche d’arte di nicchia…ma devono essere delle grosse industrie con prodotti da esportare.“
Il 2 novembre 2020 abbiamo perso il maestro Gigi Proietti. Che ricordi hai di lui? Qual è stato il tuo ultimo ricordo? Che cosa ha perso il mondo del teatro con Gigi Proietti?
Buono: Mamma mia…quanto mi sarebbe piaciuto essere un suo allievo. Io non mi nascondo..ma l’ho pianto esattamente nello stesso modo in cui ho pianto un altro grande come Maradona. Gigi Proietti era un vero uomo di spettacolo…faceva teatro, faceva cinema, insegnava, era doppiatore..cantante…. cosa non ha fatto lui? Mancherà a tutti un genio come lui. Forse forse un suo erede lo rivedo in Pierfrancesco Favino.“
Ispirazioni e riferimenti
Quali sono i modelli a cui ti sei ispirato per diventare un’artista? Qual è la colonna sonora del tuo percorso personale professionale?
Buono: Non ho dei modelli precisi a cui mi sono ispirato. Ma forse uno su tutti posso ringraziarlo, perché dopo che l’ho incontrato e rincontrato ogni volta, mi ha dato al forza e la felicità di andare avanti. Vincenzo Salemme. Con lui mi sono spesso relazionato e ogni volta che l’ho incontrato ricordo i siparietti creati fra noi.“
Chi vorresti ringraziare per il tuo percorso personale professionale? Quali saranno i tuoi progetti futuri?
Buono: Bhe… il mio percorso artistico spero sia ancora molto lungo e soddisfacente. In verità non mi sento di ringraziare una persona in particolare…ma potrei ringraziare l’ambiente in cui sono cresciuto…ovvero la città di Napoli che con le sue persone comuni e i luoghi storici considerati teatro a cielo aperto, mi hanno sempre dato degli importanti spunti di interpretazione di idee da riportare in scena.
I miei progetti futuri?…Beh cercare di affermarmi magari in qualche fiction televisiva con qualche personaggio da interpretare che magari mi dia più notorietà, e regalare ruoli e storie a tutti gli italiani.“
