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Il magico mondo musicale di Nino Rota, tra parole recitate e musica, in quel dolce attimo tra la veglia ed il sogno. Una serata per omaggiare il centenario del grande maestro Federico Fellini

Il magico mondo musicale di Nino Rota, tra parole recitate e musica, in quel dolce attimo tra la veglia ed il sogno. Una serata per omaggiare il centenario del grande maestro Federico Fellini
Il magico mondo musicale di Nino Rota, tra parole recitate e musica, in quel dolce attimo tra la veglia ed il sogno. Una serata per omaggiare il centenario del grande maestro Federico Fellini · archivio di Voci dell’Arte. Credito fotografico da verificare.

Cari lettori,

lo spettacolo “Il magico mondo musicale di Nino Rota” è stato presentato dalla Peoni Art Teatro da Camera. La presidente dell’associazione, Rita Pardo, ha introdotto, insieme con il critico cinematografico Alberto Castellano, lo spettacolo nell’anniversario dei cento anni della nascita di Federico Fellini. Il giornalista de “Il Mattino” ha spiegato il binomio, da lui definito “atipico” tra Nino Rota e Fellini. “Un binomio magico dove uno dei due deve molto all’altro” . Anita Pavone, attrice e cura anche la direzione artistica del Teatro da Camera Peoni Art ha letto al pubblico, prima dell’inizio della rappresentazione, l’introduzione dello spettacolo.

In sala presenti più di cinquanta persone, testimoni di un viaggio onirico sulle musiche di Nino Rota e dei successi di Fellini, interpretati dalla star della serata l’attrice Lalla Esposito accompagnata al pianoforte dal musicista Alessandro Scialla. Le luci si spengono. Una sola è accesa su di lei, la star della serata, Lalla Esposito che fa il suo ingresso tra il pubblico con una valigia. Il vaso di Pandora dove sono racchiusi tutti gli oggetti utili per affrontare un percorso fantastico. L’attrice napoletana, attraverso il suo bagaglio, reinventa l’onirismo con forti tinte psicoanalitiche, sensuali, greve terragne, figlio delle atmosfere contadine romagnole che Federico aveva respirato dalla nascita.

Da Gradisca di “Amarcord”,alle visionarie femme fatale di “8 e mezzo”, passando attraverso la sfortunata Cabiria o la malinconica Gelsomina di “La strada” sono i personaggi femminili dei film di Fellini con cui inizia Lalla lo straordinario iter onirico. Poi il cappello di Giamburrasca e quindi le musiche dello sceneggiato nato dall’idea del romanzo di Vampa dove spicca “Pappa a pomodoro”.

Lalla non lascia nessun successo fuori di Nino. Canta anche le struggenti melodie del disperato Tunin anarchico della pellicola “Film d’amore e d’anarchia” per terminare poi agli arrangiamenti della trilogia de Il “Padrino” che purtroppo non furono candidate all’Oscar in quegli anni. La serata termina tra gli applausi dei numerosi spettatori, felici e soddisfatti di aver assistito ad uno strepitoso spettacolo.

MARCO STILETTI

Di Mariateresa L’Abbate
Versum Design
Note editoriali
  • Testo classificato come eventi, distinto dalle interviste.
  • Conservati il testo e il tono originali; rimossi corsivi e grassetti estesi, con paragrafi resi più leggibili.
  • Nessuna frase aggiunta o ricostruita come dichiarazione dell’artista.
  • Le date biografiche non confermate sono state omesse.

Punti da verificare

  • 1 citazioni presenti nel testo originale senza una fonte puntuale verificata.