Il rock come voce della società — Intervista a Illegal Function Call
La voce di questa intervista
Illegal Function Call
- Professione
- Gruppo rock e punk
- Provenienza geografica
- Calabria e Puglia, Italia
Illegal Function Call, gruppo rock e punk, è al centro di questa conversazione sul tema: il rock come voce della società. Il dialogo ripercorre esperienze, scelte e riflessioni emerse nel corso dell’intervista, lasciando spazio alla voce dell’ospite.
Gli inizi e la passione
Come è iniziata la vostra carriera artistica? Cosa è per voi la musica Rock, Punk e italiana?
Illegal Function Call: È vita… la musica in generale, il Rock in particolare. La nostra ( musica) è la ragione per la quale, continuamo ad alzarci ogni mattina con l’animo pronti ad affrontare quanto arriverà. Il Punk, alla radice della nostra produzione, è stato un tornado che ha spazzato in un colpo, tutte le sovrastrutture, ormai standardizzate, della “scrittura rock” del tempo.
Quando iniziammo fu naturale, quindi, risentire di tale energia ” purificatrice”, avendo la giovane presunzione della “verrà in tasca”, avendo deciso di proporre solo materiale totalmente ( o quasi) in italiano. Noi abbiamo iniziato quasi per scommessa Angelo Lo Sciamano veniva dalla positiva esperienza di sostituto ( alla Voce), in un gruppo Dark-Wave, ormai conclusa.. e ci siamo trovati e abbiamo fondato questo gruppo rock e punk italiano

Il vostro nuovo progetto si chiama “Maybe Ready”. Cos’è “Forse… Pronto” del vostro percorso artistico e di vita?
Illegal Function Call: Siamo stati fermi quasi 30 anni e, quando abbiamo deciso di ripartire, non volevamo percorrere una strada semplice. Abbiamo deciso di rimetterci in gioco completamente, provando a costruire qualcosa che diventasse un lungo ponte di collegamento, fra ciò che eravamo e quello che siamo oggi… più vecchi, più brutti e più grassi, sperando di essere finalmente anche… più saggi!
Proprio così… per questo, al suo compimento, il progetto produrrà un CD con 15 canzoni e il “Download digitale” delle stesse; un disco in Vinile in versione ridotta con 6/8 brani; un DVD dal titolo “Album la storia”. Documento-film sulla realizzazione del progetto e frammenti del nostro trascorso; e ultimo ma non ultimo, il romanzo che Lo Sciamano ha scritto nei due anni durante i quali si è aperto il “cantiere” della nostra “egocentrica- follia”. Questo è… “Forse Pronto”… del nostro percorso artistico e di vita!
Al Festival di Sanremo abbiamo assistito alla presenza di molti giovani provenienti dai vari talent show, che stanno spopolando per il resto del mondo. Secondo gli “Illegal Function Call”, questi talent show sono una scatola di conformismo oppure sono un percorso per aiutare i giovani artisti a diventare delle star? Che cosa è per voi il talento?
Illegal Function Call: Sono entrambi le cose, una scatola che forma e contiene Star conformate ai dettami del “business”. Se analizzi attentamente il fenomeno Talent dall’inizio, ti accorgi che di tutta quella massa di poeti, cantanti, musicisti tutti “strepitosi” ( o almeno così li definiscono per convenienza), ne rimangono due, tre, massimo quattro, che realmente avevano qualcosa da dire che hanno potuto dirla.
Gli altri, sono diventati dei fantasmi che di tanto in tanto, scuotono le catene legate alle caviglie fanno la loro apparizione da qualche parte, millantando qualità che non posseggono! Di contro, sono completamente spariti i veri “talent scout” delle etichette discografiche, grandi o piccole, che ogni anno davano vere opportunità di crescita creativa, la dove era realmente esistente.
Perché oramai, la casa discografica non ha più necessità di investire su un progetto concreto, ma approfitta di quanto le è servito sul piatto d’argento, della facile notorietà, dalla TV! Il talento per noi è credere fortemente in qualcosa e mostrarlo, con tutti i tuoi limiti e le tue imperfezioni, riuscendo a sopperire alle mancanze, con il cuore, l’anima, il trasporto. Noi crediamo che il talento sia un dono, o lo hai o non lo hai. E, se lo hai, da solo non basta.
Hai la tecnica, ne sei padrone la definisci talento. Ma se così facendo, ti accontenti allora, il talento non lo hai. Il talento vero, deve essere coccolato, curato, accudito, approfondito e, in aggiunta, deve essere irrorato di anima, per dargli colore, sapore corpo. Ti facciamo un esempio così comprendi quello che vogliamo dire. “Yngwie Malmsteen” è un grande virtuoso della chitarra, ergo dovrebbe essere definito un grande “Talento”.
Quando lo senti suonare un brano, ti prende qualche brivido scorre… appena ascolti il secondo, cominci a sentire un certo non so che… al terzo, provi fastidio… al quarto levi il CD e ti prometti di non ascoltarlo mai più… tutto ciò che accade perché le sue esecuzioni sono tecnicamente perfette ma, fredde senza cuore… non riesce mai a darti il classico pugno nello stomaco
“È vita… la musica in generale, il Rock in particolare”
Nel talent show “The Voice” of Italy abbiamo assistito alla vittoria di un personaggio stravagante: Suor Cristina. Con la vittoria di Suor Cristina la musica può unirsi ad un atteggiamento fideistico ( di fede) e nello stesso tempo può trasmettere messaggi di speranza?
Illegal Function Call: Noi pensiamo che la musica, come nella vita, tutto sia possibile pur che alla base ci sia la “verità”. Vogliamo dire che se si ha qualcosa da dire questo qualcosa è “Vero”, non il frutto di un calcolo consumistico commerciale, allora si può parlare di “messaggio”. E, in sostanza, quando questo accade, questo ( il messaggio) è sempre di “speranza”. Indipendentemente da atteggiamenti fideisti che non sono l’unica strada percorribile per “parlare con il cuore” e “dire” cose importanti.
Nello specifico esempio, il dubbio è che non sia stato tutto reale, bensì un mero calcolo, una costruzione ben fatta, con l’unico scopo di far percepire di aver alzato un castello solido, dalle fondamenta “superiori”.
La musica e le parole
Siete una band Rock, Post- Punk calabrese. La mia domanda è questa: questi gruppi musicali, duetti e boy band cosa hanno influenzato il popolo giovanile anche quello adulto che cosa possono insegnare?
Illegal Function Call: “ Beh! Dipende, dalla Band, dai soggetti in oggetto della domanda. Se, come dicevamo prima, sono reali e non costruiti a tavolino e, per conseguenza, rispettosi del loro pubblico, qualcuno di questi che trae insegnamento dai loro messaggi, ci sarà. Altrimenti sarà solo “fuffa”.
Quando scrivete le vostre canzoni le redigete in un momento particolare della vostra vita oppure pensate a qualcosa che sta succedendo nel mondo e nella società odierna ( per es. violenza sulle donne, sui bambini, guerra, terrorismo, aborto altro)?
Illegal Function Call: Il nostro percorso di scrittura delle canzoni, non è standardizzato. Il processo non avviene. Alcune sono nate dal cazzeggio in sala prove, con il testo che si modella da se, sospinto dal gioco e dalla spensieratezza del momento. Altre, hanno avuto una gestazione più complessa, dall’idea di uno o dell’altro che si confronta e si amalgama, può essere un riff o un “TA DA TAM” ritmico o una frase, un pensiero. “Lo” si lavora, ci si scazza e alla fine poi, però, si è tutti soddisfatti, altrimenti il pezzo, è cestinato.
A proposito di Bambini e Guerra, “Caino & Abele… ( no more war..)” nella sua parte letterale, è nata la notte dell’attacco missilistico di Mu’ammar Gheddafi su Lampedusa, il 15 aprile 1986. L’Italia era ancora un portaerei nel Mediterraneo, pronta a far partire numerosi strumenti di morte, dei suoi alleati, verso le terre oltre cortina. La caduta del Muro di Berlino ( 11 novembre 1986), era ancora di la a venire. Le due Superpotenze, giocavano “a chi sputa più lontano”.
Le parole sono sgorgate copiose, dalla prima all’ultima. Le due “Potenze” sono diventate “Caino e Abele”, quale metafora dei “comunque tutti i fratelli”. E tutte le vittime, che fatalmente ci sono sempre, come per il gioco d’azzardo dove non c’è mai vincitore, sono i più deboli. E i più deboli, sono sempre i bambini! E i bambini piangono per fame, per paura, per un padre che deve andare, per una madre che sa proteggerli, per un fratellino che muore!
Mah, la presa di coscienza finale, ribalta il quadro, con il rifiuto, la disobbedienza dichiarata, l’affermare il proprio voler vivere, la sfida di cacciare sempre l’incubo…”- ( insieme intonano il loro pezzo “Caino & Abele… ( no more war))- ” Io non sparerò/ io non morirò/ No, non ti ucciderò/ Via la gue-err-ahh- ah- ah- uh”.
“Quando “LOS” ci ha letto il testo, la parte musicale si è scritta da se, la melodia, il fraseggio, il tempo, il crescendo….è stato come assistere d un’illusione di David Copperfield al contrario, invece di sparire, tutto è comparso, così come se fosse sempre stato lì.
“Noi pensiamo che la musica, come nella vita, tutto sia possibile pur che alla base ci sia la “verità”
Qual è la colonna sonora del vostro percorso artistico e di vita?
Illegal Function Call: Per Antonio è la musica di ” Mhavisnu Orchestra” che l’ha scoperta da bambino e lo ha sempre accompagnato ( Antonio: “La bellezza e la fortuna sono state, sono e, spero saranno, le cose più straordinarie, ricevute in dono, dalla vita. Essere continuare a esserlo, una persona sana e coraggiosa e continuare a godere di questo viaggio straordinario ed incredibile). Per me, Angelo, i modelli sono tantissimi, ma primi fra tutti i Genesis e Peter Gabriel
Quali sono i modelli a cui vi siete ispirati per diventare una grand Band?
Illegal Function Call: Crediamo ognuno di noi, all’inizio avesse in testa qualcuno di definito. Poi la comunanza del quotidiano, ci ha indirizzato verso quelli che in preciso momento, si affacciavano sulla scena con grinta e personalità. Stiamo parlando degli “U2″ di Bono Vox e The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. Ben presto, per fortuna, abbiamo trovato la nostra direzione questo, ci ha salvati, anche perché eravamo una pessima copia di un originale grandissimo”
Il presente e i progetti
Chi volete ringraziare per il vostro percorso artistico e quali sono i vostri progetti futuri?
Illegal Function Call: “Ringraziamo tutte quelle persone che ci hanno supportato e ci hanno accompagnato in questo straordinario viaggio della musica rock e punk. Ringraziamo le nostre famiglie, le nostri mogli e i nostri figli che sono i nostri primi fans e poi il nostro pubblico. Per i progetti futuri stiamo definendo le date di un piccolo e immediato tour non solo in Italia e nei club italiani, ma anche all’estero con un bella sorpresa. E poi se volete approfondire meglio, potete seguirci sulle nostre pagine social.
Ti ringraziamo Mariateresa per questa intervista e speriamo di incontrarti in giro. Un abbraccio”.
