Il rap come espressione di sé — Intervista a Niji
La voce di questa intervista
Francesco Curto, in arte Niji
- Professione
- Rapper e autore
- Provenienza geografica
- Francavilla Fontana, Puglia, Italia
Niji, rapper e autore, è al centro di questa conversazione sul tema: il rap come espressione di sé. Il dialogo ripercorre esperienze, scelte e riflessioni emerse nel corso dell’intervista, lasciando spazio alla voce dell’ospite.
La musica e le parole
A me piace dire che la musica è “una voce” dell’arte dell’anima. È lo stesso per te, la musica esprime la tua arte la tua anima?
Curto: Io sono super d’accordo su quello che hai detto; però con il cuore ti posso dire che per me sia la musica e l’arte sono una cosa unica. E la cosa che ho imparato tantissimo è quando ti insegnano veramente la parola musica; ovvero è proprio l’arte, la vera accezione di musica. Quindi io credo che sì la musica è quella dell’animo, perché ci mette il cuore, ci mette il cervello e ci mette tutto, e soprattutto ci mette l’amore quello che ti lascia, quello che ti toglie un pezzo di me

Quando e come hai mosso i primi passi nella musica? C’è qualcuno a cui senti di dover dire grazie?
Curto: Io ho iniziato verso 6 o 7 anni a scrivere poesie, queste rime baciate che mi hanno già messo un pochino in curiosità in questo ambito. Poi, verso all’età di 10 anni, mio fratello mi disse “Studia, prova a scrivere un primo pezzo”. Avevo una cassa musicale in casa e misi la prima base iniziai a redigere il mio primo pezzo; avevo una grande paura di andare in studio, ma mio fratello mi convinse di andare in studio e a registrare la mia prima canzone.
Però devo dirti che c’è un’energia dentro, ma devo esserti sincero chi mi è stato accanto sono stati i miei genitori
“Io sono super d’accordo su quello che hai detto; però con il cuore ti posso dire che per me sia la musica e l’arte sono una cosa unica”
Da dove nasce il nome d’arte NIJI?
Curto: “Il nome d’arte NIJI nasce dal fatto che io non sapevo che nome volessi darmi artisticamente, nel senso che tutti hanno un nome particolare; volevo avere un nome che si diversificasse; allora ho scelto NIJI, che in lingua indie significa “privato”, però non “privato” nel significato in sé, ma privato dalla vita, privato da molte cose. Mi è piaciuto questo nome NIJI e poi tutti hanno sempre iniziato a chiamarmi NIJI. Ed è così che nasce il mio nome d’arte”.
Che messaggio vorresti raccontare attraverso la tua musica?
Curto: Vorrei oltre a far capire ai ragazzi che ci sono molte cose belle nella vita; ma soprattutto voglio farli capire i valori che si sono persi
Il percorso e le idee
Ci parli del tuo singolo “RADAR”?
Curto: RADAR” è un singolo che parla di me, può parlare di tutti i ragazzi, può parlare di tutti gli sbagli e può parlare di tutti gli obiettivi che i ragazzi devono raggiungere senza sbagliare. Però c’è una frase fatidica che nel video fa capire: il bambino che lancia la palla nel cesto del basket se sbaglia, alla fine del video invece riesce. Mio nonno mi dice sempre dagli errori si impara, quindi ho preso questa cosa qua ed è vero
“E la cosa che ho imparato tantissimo è quando ti insegnano veramente la parola musica; ovvero è proprio l’arte, la vera accezione di musica”
Come immagini il futuro della musica?
Curto: “Devo esserti sincero? Pulito. Vorrei che la musica diventasse pulita, perché tuttora non c’è solo da guardare la guerra, la violenza e altro e tutte le cose brutte che stanno accadendo nel mondo; noi stiamo bene qua, là invece stanno malissimo, perché c’è una paura grandissima; però bisogna essere puliti, perché così si lancia il messaggio”.
Chi vorresti ringraziare per il tuo percorso personale professionale?
Curto: I miei genitori, i quali mi sono stati vicino sin dall’inizio e non mi hanno mai mollato
Quali saranno i tuoi progetti futuri?
Curto: Non voglio spoilerare i progetti futuri, ne ho tantissimi, ma saranno grandi progetti, grandissimi!
