La voce e le emozioni del palcoscenico — Intervista a Barbara Cola
La voce di questa intervista
Barbara Cola
- Professione
- Cantante e attrice
- Provenienza geografica
- Bologna, Emilia-Romagna, Italia
Barbara Cola, cantante e attrice, è al centro di questa conversazione sul tema: la voce e le emozioni del palcoscenico. Il dialogo ripercorre esperienze, scelte e riflessioni emerse nel corso dell’intervista, lasciando spazio alla voce dell’ospite.
La musica e le parole
Come sei approdata nella musica? Cosa sono stati per te la musica pop e il musical?
Cola: Sono approdata al mondo della musica per caso e in maniera del tutto spontanea, grazie alla folgorazione per un artista che nel 1982 uscì in tutto il mondo con un album storico: “Thriller”. L’artista era Michael Jackson. Da quel lontano 1982 ho cominciato a sognare di fare la cantante come tutti i ragazzi che scoprirono il mondo incredibile del Re del POP non solo cantavo ma ballavo e cercavo in tutti i modi imitare i suoi passi di danza memorabili ( per esempio il famoso “Moonwalk”).
Da lì a 16 anni ho iniziato a studiare musica e canto per scoprire quale repertorio fosse quello che mi somigliava di più e sperimentando le potenzialità della mia Voce. Michael era un vero “perforare” perché ballava, cantava e anche recitava; per cui senza rendermene conto ero stata attrata da un artista completo, requisiti che sono richiesti dall’Opera popolare Moderna/ Musical, mondo di cui faccio parte ora

Hai partecipato al Festival di Sanremo del 1995 arrivando al gradino più in alto con la canzone “In amore” in coppia con Gianni Morandi. Qual è “In amore” del tuo percorso personale professionale?
Cola: “Il mio “In Amore” è aver avuto in quasi trent’anni di tempo per far ascoltare la mia voce con gioia e con un po’ di sacrificio che non mi è mai pesato tranne quando mi accorgo che per amore della musica, non ho una vita privata/ sentimentale come tutte le altre donne nemmeno una famiglia mia ma ripeto, è un destino e non c’è l’esigenza di forzare gli eventi per ottenere ciò che sembrerebbe essere “normale” per una donna matura come sono adesso. Ho avuto molto di più dalla vita di quello che avrei mai immaginato”.
A Sanremo abbiamo visto giovani provenienti dai vari talent show. Questi talent show sono una scatola di conformismo oppure sono un percorso per aiutare i giovani ad arrivare all’apice del successo? Cosa è per Barbara Cola il talento?
Cola: “I talenti esistono, lasciamoli vivere come opportunità di poter ascoltare cosa si agita nel mondo interiore di questi ragazzi cosa manca loro, cosa hanno e cosa vorrebbero, perché di fatto le generazioni che adesso partecipano ai talent sono circondate da una comunicazione Web/Social velocissima, così come il consumo della musica e quindi devono essere molto preparati in tutto, abili con il Web, intelligenti e non troppo ingenui, grintosi, forti, insomma i talent se ben vissuti sono una palestra impegnativa su cui senz’altro vale la pena passare una volta e poi usciti da lì non vivere di luce riflessa ma lavorare ancora di più per non “scomparire” dalle scene dai palcoscenici”.
“Per fortuna Suor Cristina ha incontrato il teatro partecipando con successo al Musical italiano Sister Act”
Nel talent “The Voice” abbiamo assistito alla vittoria stravagante di Suor Cristina. Con al vittoria di Suor Cristina la musica può unirsi ad un atteggiamento fideistico e contemporaneamente può trasmettere messaggi evangelici?
Cola: Il canto è universale, però ci vuole verità. Sfruttare un “personaggio” è un conto, dare verità alla gente, contenuti, è un’altra storia. Per fortuna Suor Cristina ha incontrato il teatro partecipando con successo al Musical italiano Sister Act. Credo che si sia trovata nell’unico posto possibile per poter esprimere la sua “gloria di cantare a Dio”. Per fortuna sua.
La musica e le parole
Hai duettato con grandi artisti, ricordiamo prima con Gianni Morandi e con altri. Questi duetti, Boy Band, Gruppi vocali quanto hanno influenzato in passato e anche oggi il mondo giovanile anche quello adulto? Cosa possono insegnare tanto nella musica?
Cola: La musica è condividere il proprio sentire, condividere la bellezza, la forma d’arte dell’uso della voce con gli altri, siano essi pubblico oppure artisti incontrati lungo il proprio cammino e io ne so qualcosa dato che da un “duetto” accanto ad un’eccellenza della musica italiana come Gianni mi sono fatta le ossa per tanti anni per rendere onore al fatto di essere stata scelta da lui stesso nel 1992 prima come solista e vocalist nel tour dell’autobus e poi e poi per partecipare a Sanremo.
Non esiste Musica se si ragiona da individualisti. Non esiste vera musica senza generosità sul palco e riconoscenza del talento altrui. Almeno per me.
Cosa è stato per te Sanremo?
Cola: Sanremo è stata la tappa che mi ha fatto conoscere al pubblico televisivo e alla musica discografica. Il mio momento di notorietà più forte data la giovane età. Una partenza “col botto”. Il resto è stato cercare di onorare quell’opportunità diventando in seguito una artista con le spalle più solide che ora lavora a livelli alti
“Da lì a 16 anni ho iniziato a studiare musica e canto per scoprire quale repertorio fosse quello che mi somigliava di più e sperimentando le potenzialità della mia Voce”
Sei una grande cantautrice, quando scrivi le tue canzoni le redigi in un momento particolare oppure le scrivi pensando a qualcosa che è successo nel mondo, tipo la lotta contro la violenza sulle donne, sui bambini e sulle persone di una certa età oppure la lotta contro la guerra o altro ancora?
Cola: Più che cantautrice sono autrice di testi grazie all’influenza incredibile che ha avuto su di me. L’incontro nel 1993 con Pasquale Panella, autore di “In amore” che ancora oggi mi incoraggia a scrivere. Io scrivo in maniera rarefatta, metaforica, ma ci sta sempre l’amore dentro ai miei testi. Nessuna fonte sociale o politica, è la vita che scorre la mia fonte di ispirazione.
Altre volte collaboro a quattro mani quando desidero tradurre temi più impegnativi, perché la mia visione della società e degli eventi che la stravolgono e feriscono ogni volta hanno bisogno di essere sostenuti da più punti di vista.
Ti senti una cantautrice pop oppure una cantante da musical?
Cola: Mi sento cantante ma soprattutto interprete con essa attrice e, quando mi viene chiesto, tiro fuori il mio movimento del corpo che accompagna tutte le mie performance. Diciamo che danzo insieme alla voce.
Ispirazioni e riferimenti
Ultime domande. Quali sono i modelli a cui ti sei ispirata per diventare una grande artista? Qual è la colonna sonora del tuo percorso personale professionale?
Cola: I modelli furono dapprima tutti i cantanti e le Band dagli anni 80/90 poi Musica più colta, come il Jazz ed infine il repertori di Musical Theatre Opera popolare Moderna ( quest’ultima nata grazie all’intuizione di David Zard ( scomparso a febbraio di quest’anno) che portò per la prima volta Notre Dame de Paris di Cocciante in Italia). La mia colonna sonora sono Io.
Chi vorresti ringraziare per il tuo percorso personale professionale? Quali saranno i tuoi progetti futuri?
Cola: Ringrazio la mia famiglia prima di tutto perché mi ha sempre sostenuta tantissimo. Infine Gianni Morandi, Mauro Malavasi ( produttore), Michele Mondella ( Midas) con Silvana Casato, e tanti altri.
Infine un grazie al mio autore ed amico Pasquale Panella e all’immenso David Zard( adesso rappresentato da suo figlio Clemente) e Giuliano Peparini ( ex direttore artistico di “Amici”, fratello dell’insegnante di danza del talent di Maria De Filippi, Veronica Peparini ed anche regista e produttore del musical “Romeo e Giulietta- Ama e cambia il mondo”, che è un’opera popolare dei record di cui faccio parte da 5 anni nel ruolo di Lady Capuleti).
Nel mio futuro ci sono tante idee ma per adesso sono in tour con l’opera e saremo presto al teatro Verdi Firenze, poi a giugno al Palattomatica a Roma e infine allo Stadio San Vito di Cosenza per poi continuare a metà ottobre 2018 con un’altra tappa, la terza, nella città di Milano al teatro degli Arcimboldi. Inoltre ringrazio te Mariateresa che mi segui da tanti anni e auguri per il tuo futuro e complimenti per il tuo blog non mollare mai!
