Russell Crowe, il “gladiatore” del cinema mondiale in Puglia

Cari lettori,
Voglio condividere con voi le emozioni che ho provato in una giornata davvero speciale.
Mercoledì 21 giugno con il mio zainetto, il pc, il telefonino ed il taccuino parto verso Taranto e arrivo al Rélais Historia San Pietro. È presente la stampa pugliese, il TG3 Rai Puglia e diversi emittenti locali; ci sono anche io come rappresentante del blog-web. Ho aspettato con ansia questo momento, perché sto per incontrare il mio mito indiscusso e assoluto, l’attore premio Oscar Russell Crowe.
Si presenta con un abbigliamento semplice, pantaloncini bianchi con polo blu, scarpe da ginnastica e occhiali da sole, ma il suo carisma invade tutta la sala. È venuto in Puglia per tenere il suo concerto, con la band “Indoor Garden Party” che si terrà Giovedì 22 giugno presso Villa Peiato Arena. Non si presenta come un divo di Hollywood quale in effetti è, ma umile, socievole con tutti, affabile, simpatico, tenero e generoso nel rispondere alle domande rivoltegli.
Un giornalista gli ha chiesto da dove nasce il rapporto fra lui e il nostro paese, lui ha risposto decantando la bellezza dell’Italia, della sua gente, del cibo e dell’arte. Verso la fine della conferenza stampa, sfidando la mia timidezza, mi presento e gli faccio questa domanda:
“Ci tenevo a fare una premessa che incontrarla qui oggi per me è già una grande vittoria. Lei è un’artista completo e libero, lo testimonia la sua straordinaria carriera che lo ha visto protagonista assoluto nel cinema, nel teatro e anche nella musica. Il sentire comune lo considera un maestro più che un discepolo, ma ad ogni buon conto le chiedo quali sono stati i suoi punti di riferimento nella sua formazione artistica e se il cinema italiano è tra questi?”
Dopo aver riflettuto mi ha risposto di non aver avuto un vero e proprio maestro per diventare un’artista.
Ha messo in evidenza che la sua carriera artistica è stata costellata da importanti incontri: come Franco Nero che aveva incontrato a Venezia nel 1996, e da quell’incontro era nato il desiderio di entrambi di realizzare un film insieme: così è stato, anni dopo Russell ha voluto Franco Nero protagonista del suo film “L’esorcista del Papa”. Russell Crowe ci ha tenuto a precisare che il cinema italiano, in particolare il Neorealismo, ha senz’altro caratterizzato la cultura, la letteratura e la storia del cinema mondiale.
Ha espresso la sua ammirazione per i registi Antonioni e Bertolucci. Ha ricordato con piacere la sua collaborazione con Gabriele Muccino nel film “Padri e Figlie” del 2015 ed ha citato tra gli attori comici italiani il suo preferito Roberto Benigni. A conclusione della sua conferenza stampa, Russell Crowe si è concesso per firmare autografi, fare selfie e ha salutato tutti con tanta affabilità.
Russell Crowe è senza dubbio un attore straordinario che è riuscito ad interpretare i ruoli più diversi e più complessi ai quali si è accostato, più che con la tecnica, con la grande sensibilità e capacità di entrare nel profondo dei personaggi, dando ad essi un valore aggiunto.
La sua libertà artistica che lo ha avvicinato al teatro, al cinema e alla musica fanno di lui un artista unico, un uomo straordinario che va oltre il riconoscimento di un Oscar.
Note editoriali
- Testo classificato come approfondimento, distinto dalle interviste.
- Conservati il testo e il tono originali; rimossi corsivi e grassetti estesi, con paragrafi resi più leggibili.
- Nessuna frase aggiunta o ricostruita come dichiarazione dell’artista.
- Le date biografiche non confermate sono state omesse.
Punti da verificare
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