La versatilità dell’arte — Intervista a Franco Pistoni
La voce di questa intervista
Franco Pistoni
- Professione
- Attore, regista e scrittore
- Provenienza geografica
- Rieti, Lazio, Italia
Franco Pistoni, attore, regista e scrittore, è al centro di questa conversazione sul tema: la versatilità dell’arte. Il dialogo ripercorre esperienze, scelte e riflessioni emerse nel corso dell’intervista, lasciando spazio alla voce dell’ospite.
Gli inizi e la passione
Come hai approdato nella recitazione? È stata una scelta dettata dal caso o dalla passione?
Pistoni: Credo esista un percorso obbligato da svolgere, per ognuno di noi, poiché viviamo un’esistenza inconsapevole, meccanica, incapaci, in realtà, di essere artefici del nostro destino. Raramente riusciamo a decidere incanalati come siamo in una sorta di vortice che ci trascina dove vuole. Nel mio, sono incappato in questo mestiere“

Quale personaggio teatrale ti è rimasto più nel cuore? Che cosa lo rende speciale?
Pistoni: Da ogni personaggio che ho ‘indossato’, da Edipo al Malvolio shakespeariano al Lucifero della Genesi, ho avuto la possibilità di sperimentare mondi, orizzonti psicofisici differenti per scoprire poi che, in fondo, le nostre esistenze ruotano sempre intorno alla stessa manciata di Leggi che ci governano“
Preferisci ruoli adatti alla tua persona o lontani dal tuo mondo?
Pistoni: Ogni personaggio è, per me, una mistura inevitabile sia di soggettività sia di oggettività. Non ho preferenze anche se, devo dire, un personaggio il più lontano possibile dalle mie caratteristiche mi obbliga a cercare porte nuove diverse ciò è interessante
“Non vado più, da anni, al cinema o al teatro, mi interessa sempre meno, per cui, non ho desideri che queste arti, in futuro, intraprendano determinati tragitti”
Come è stato lavorare sul set cinematografico accanto a Sean Connery? Che ricordo hai di lui?
Pistoni: Ero poco più di un contorno, alle prime armi, dunque non è che ci fosse la possibilità di contatti oltre che recitativi con un attore così importante. Posso dire che mi colpì la sua sicurezza, la padronanza scenica, la maestrìa della sua esperienza perché, essendo io ai primissimi passi cinematografici, ero, al contrario, teso ed insicuro“
Il percorso e le idee
Quali sono gli ingredienti per diventare un attore?
Pistoni: Oggi come oggi basta indossare un costume, imparare le battute a pappagallo e seguire alla bell’e meglio, le direttive del regista. Non per nulla, infatti, siamo sempre più carenti di grandi attori
Perché nel mondo teatrale comico, il “riso” è così importante?
Pistoni: Così come esige il genere stesso (Comico deriva dal greco kômos che vuol dire ‘festino’) sarebbe imbarazzante suscitare tristezza nel pubblico anche se, devo dire, c’è anche chi ci riesce egregiamente“
“Credo esista un percorso obbligato da svolgere, per ognuno di noi, poiché viviamo un’esistenza inconsapevole, meccanica, incapaci, in realtà, di essere artefici del nostro destino”
Da dove nasce il personaggio lo “Iettatore”?
Pistoni: Nasce, innanzitutto, dall’inventiva di Bonolis e degli autori della trasmissione televisiva, io mi limito ad interpretarlo solamente. Credo ci sia stata una strizzatina d’occhi alla Patente di Pirandello e al film interpretato da Totò“
Quali sono i modelli a cui ti sei ispirato per diventare un artigiano del mondo teatrale di cinema?
Pistoni: Mi sono nutrito delle capacità di molti attori, sarebbe un elenco lunghissimo di nomi. Ho cercato comunque poi di liberarmi di tali affascinazioni tentando di trovare una chiave recitativa personale, non so fino a che punto ci sono riuscito però“
Il presente e i progetti
Qual è la colonna sonora della tua vita? Come immagini il futuro del cinema e del teatro?
Pistoni: La mia colonna sonora è il respiro, il battito cardiaco, le risonanze interne, il resto è contorno. Non vado più, da anni, al cinema o al teatro, mi interessa sempre meno, per cui, non ho desideri che queste arti, in futuro, intraprendano determinati tragitti. Se non cambia l’Umanità, nulla si evolve o si rinnova“
Chi vorresti ringraziare del tuo percorso personale professionale? Quali saranno i tuoi progetti futuri?
Pistoni: Ho delle persone a cui va tutta la mia gratitudine, alcune nemmeno mai incontrate, ma che non appartengono al mio mestiere. Da qualche mese, sono diventato un pensionato, per cui ora mi vivo il ‘qui e ora’, giorno per giorno il mio stile di vita s’allontana dalle faccende fin qui svolte, mi sto rivolgendo altrove e, forse, questo è il mio progetto migliore“
