La cultura della prevenzione — Intervista a Francesco Schittulli
La voce di questa intervista
Francesco Schittulli
- Professione
- Chirurgo senologo e oncologo
- Provenienza geografica
- Gravina in Puglia, Puglia, Italia
Francesco Schittulli, chirurgo senologo e oncologo, è al centro di questa conversazione sul tema: la cultura della prevenzione. Il dialogo ripercorre esperienze, scelte e riflessioni emerse nel corso dell’intervista, lasciando spazio alla voce dell’ospite.
Il percorso e le idee
Cosa è stato per lei il mondo della medicina e il mondo della politica italiana?
Schittulli: Bhè il mondo della medicina serve a curare le persone dal punto di vista fisico, mentre la politica dovrebbe essere lì a prendersi cura delle persone nello stato sociale ma purtroppo non serve più

È stato uno degli oncologi più prestigiosi d’ Italia. Questi casi di tumori quando avvengono e come possiamo sconfiggerli?
Schittulli: Il tumore ossia il cancro è una malattia ambientale sulla base genetica; quindi si è necessario che noi ci prendiamo cura del nostro ambiente ossia del nostro mondo di vivere a partire dalla corretta alimentazione, dalla lotta al tabagismo (smettere di fumare); alla regolare attività fisica e poi seguire esami periodici, perché sappiamo che la maggior parte dei tumori non sono soltanto curabili, ma anche guaribili.
Sono guaribili perché abbiamo oggi un’inguaribilità complessiva di oltre il 60%, potremo avere oltre l’80% se mettessimo in atto tutto ciò che è alla nostra disposizione dal punto di vista diagnostico e strumentale. Da qui, quindi, parte l’importanza della prevenzione. La prevenzione è fondamentale per allontanare lo sviluppo di questa malattia.
“Bhè il mondo della medicina serve a curare le persone dal punto di vista fisico, mentre la politica dovrebbe essere lì a prendersi cura delle persone nello stato sociale ma purtroppo non serve più”
Molti bambini, anche loro, hanno dei tumori. Come i genitori possono stare vicino ai loro figli a non morire a vivere sempre?
Schittulli: Il problema dei bambini che hanno una malattia deostruente destabilizzante come il cancro è un problema che porta anche dal punto di vista umano in maniera significativa e profonda. Questo significa che i genitori devono dal momento in cui decidere di mettere al mondo un essere umano un bambino essere responsabili di tanto nel seguire tutti gli esami a nostra disposizione che possono “prevenire” la possibilità di sviluppare il cancro.
Sappiamo tutti che il cancro, ribadisco, è una malattia ambientale su base genetica; quindi, a volte più volte, sono i nostri geni che contribuiscono a sviluppare questa malattia. Quindi è necessario fare un check up prima del matrimonio e poi seguire la donna la mamma durante il percorso in gravidanza e poi alla nascita prendersi cura di questi bambini. È dilettoso che un bambino sia affetto da questa malattia: credo, secondo il mio parere che ci sia una crisi esistenziale molto profonda.
Nella sua carriera di oncologo, c’è un momento particolare della sua vita che ha voluto aiutare i bambini e non solo per sconfiggere questo male che, purtroppo, ci sta devastando?
Schittulli: Quando ho contribuito, come Presidente della Lega della Lotta dei tumori, a realizzare presso il Policlinico di Bari un padiglione pediatrico. Poi nessuno si è ricordato e non è stato questo menzionato. Ma non importa questo, perché la generosità non deve avere un nome deve essere spontaneo senza che nessuno può contribuire il merito e il significato. Bhè allora riuscimmo ad erogare una somma oltre di 250 mila delle vecchie lire per la costruzione di un ambiente più confortevole nel campo del Policlinico di Bari
“La prevenzione è fondamentale per allontanare lo sviluppo di questa malattia”
Il pubblico e il linguaggio della comicità
Senta Professore, che differenza c’è tra tumori benigni e i tumori maligni?
Schittulli: Dunque i tumori maligni sono evasivi, quelli tumori che danno preoccupazione che dobbiamo allarmarci. Più interessare quelli benigni non danno alcuna preoccupazione; devono essere seguiti, devono essere rimossi quando sia possibile per far sì che non possono degenerare sfociare nel cancro e dunque nei tumori maligni, ma nulla di più; dobbiamo preoccuparci soprattutto di quelli maligni.
Senta Professore, oltre ad essere un grande oncologo è stato, anche il nostro Presidente della Provincia di Bari, anzi l’ultimo Presidente della nostra Provincia. Purtroppo abbiamo assistito qualche mese fa, una tragedia molto brutta, lo scontro dei treni nella ferrovia di Andria. Secondo fonti della polizia e del mondo politico questo scontro che ha riguardato la nostra regione, è stato un attentato dell’ISIS. Secondo lei, come si può sconfiggere il terrorismo?
Schittulli: ” Il terrorismo si deve sconfiggere soprattutto con il “dialogo”, un dialogo continuo ma anche con quello che manca nell’essere umano, il quinto senso, ovvero il buon senso. Dobbiamo saper colloquiare, dobbiamo saper comunicare dialogare dobbiamo dare esempio. Non dobbiamo, da un lato, dire che siamo contrari ad ogni forma di guerra e poi, in vari modi, ci sono strumenti che favoriscano la guerra”.
Grazie tanto Professore, chi vorrebbe ringraziare per il suo percorso da medico e dall’ex Presidente della Provincia?
Schittulli: “Ma dall’ex Presidente della Provincia di Bari, anzi dall’ultimo ex Presidente della Provincia di Bari, vorrei ringraziare le persone umili, la gente semplice, coloro che mi sono venuti a trovare che mi hanno creduto sempre che ho sempre cercato di dare risposte nei limiti della mia possibilità. Come medico vorrei ringraziare tutte le donne, perché ogni giorno mi insegnano qualcosa da ispirare al valore della vita.
Come progetto per il futuro vorrei dedicarmi solo ed esclusivamente alla sofferenza e al dolore che colpisce ingiustamente le donne”.
Concludo questa intervista così significativa ed importante, riportando una delle seguenti risposte date dal Professor Schittulli: ” i genitori devono, dal momento in cui decidere, di mettere al mondo un essere umano, un bambino, di seguire tutti gli esami a nostra disposizione che possono “prevenire” lo sviluppo di questa brutta malattia”.
Aggiungo inoltre che la prevenzione è un’accezione giusta e significativa, perché la prevenzione aiuta non solo i bambini, ma anche gli adulti, a superare a stimolarci nella battaglia contro il cancro.
