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Il mestiere dell’attore — Intervista a Roberto Nobile

La voce di questa intervista

Roberto Nobile

Professione
Attore
Provenienza geografica
Verona, Veneto, Italia · origini ragusane

Roberto Nobile, attore, è al centro di questa conversazione sul tema: il mestiere dell’attore. Il dialogo ripercorre esperienze, scelte e riflessioni emerse nel corso dell’intervista, lasciando spazio alla voce dell’ospite.

Il lavoro sul palcoscenico

Come hai incominciato ad approcciarti al mondo del teatro e della scrittura?

Nobile: A MILANO NEGLI ANNI 70 HO COMINCIATO A FARE SEMINARI DI TEATRO, FINO A FARNE UNA PROFESSIONE. RIGUARDO ALLA SCRITTURA, IL MIO CARATTERE RIFLESSIVO MI HA PORTATO DA MOLTO GIOVANE A DESCRIVERE I MIEI PENSIERI ED AFFRONTARE LA DIFFICOLTA’ DI FARLO CON CHIAREZZA ED ARMONIA.

Roberto Nobile
Roberto Nobile · ritratto dall’archivio di Voci dell’Arte

Sei stato amato dal pubblico per aver interpretato due ruoli di grande importanza: Antonio Parmesan di “Distretto di Polizia” e Niccolò Zito del “Il commissario Montalbano”. Che cosa ti hanno insegnato questi personaggi che ti hanno fatto amare dal pubblico italiano e quali sono le differenze gli attributi che li contraddistinguono?

Nobile: UN GIORNALISTA ED UN POLIZIOTTO, AMBEDUE ONESTI ED ATTIVI NEL CERCARE DI MIGLIORARE LA SOCIETA’, CON CORAGGIO E DEDIZIONE, SONO ESEMPI IMPORTANTI DA SEGUIRE IN TEMPI COSì DIFFICILI. PENSO CHE IL PUBBLICO. MEGLIO DI ME, SIA IN GRADO DI DISTINGUERE LE DIFFERENZE FRA I DUE PERSONAGGI.

Preferisci interpretare ruoli adatti alla tua persona oppure ruoli che sono lontani dal tuo modo di essere?

Nobile: OGNI ATTORE RECITA COL PROPRIO CORPO E LE PROPRIE ESPERIENZE DI VITA, PERCIO’ RENDE MEGLIO INTERPRETANDO PERSONAGGI NON TROPPO LONTANI DA QUESTE COORDINATE.

“IL TEATRO È L’ATTORE CHE SI METTE IN GIOCO CON TUTTO SÈ STESSO DAVANTI AD UN PUBBLICO, E SU QUESTO NON SI PUO’ BARARE, NÈ ESSERE FACILONI E SUPERFICIALI”

Che cosa è per Roberto Nobile la figura dell’attore? Cosa ne pensi del futuro del cinema e del teatro di oggi?

Nobile: “IL CINEMA È MOLTO DI MODA, E LO POSSONO FARE TUTTI CON LA TECNOLOGIA CHE ADESSO È ALLA PORTATA DELLA GENTE COMUNE (MA CON L’ ECCESSO DI QUANTITA’, NECESSARIAMENTE, CREDO, SI PERDE LA QUALITA’) iNVECE IL TEATRO È UGUALE DA SECOLI E SARA’ SEMPRE COSI’. IL TEATRO È L’ATTORE CHE SI METTE IN GIOCO CON TUTTO SÈ STESSO DAVANTI AD UN PUBBLICO, E SU QUESTO NON SI PUO’ BARARE, NÈ ESSERE FACILONI E SUPERFICIALI”.

Gli inizi e la passione

Parliamo della tua passione verso la scrittura. In questi giorni sto leggendo il tuo libro “L’ospedale della lingua italiana”. È buffo questo titolo. Tu che sei nato a Viareggio ma cresciuto a Ragusa, cosa ti ha spinto di scrivere un opuscolo sulla nostra lingua italiana, che è nata in Toscana dal volgare grazie a Dante, Petrarca e Boccaccio? Come mai hai scritto questo titolo “L’ospedale della lingua italiana”?

Nobile: SONO NATO A VERONA. NON A VIAREGGIO. IL LIBRO NASCE DALLA REAZIONE AD UN USO SPROPOSITATO ED ILLOGICO DELL’INGLESE NELLA LINGUA DI TUTTI I GIORNI, CHE FA MALE ALLA NOSTRA IDENTITA’ ITALIANA. SE SI CONSIDERA, CHE PURE LE NOSTRE LEGGI (JOB’S ACT, SUGAR TAX ECC.) VENGONO NOMINATE IN INGLESE, SIAMO MESSI MALE. l’OSPEDALE, IRONICAMENTE, CURA LE PAROLE ITALIANE USURPATE DA QUELLE INGLESI.

Attinente al tuo opuscolo hai detto che “molte parole italiane rischiano di scomparire, bensì si tratta di nuovi contenuti che si introducono nel nostro linguaggio comune, i quali senza che ce ne accorgiamo, modificano lentamente, con la lingua, anche la cultura e la mentalità.”. Ancora oggi la cultura si sta scomparendo oppure no e quanto è determinante l’apprendimento della cultura e lo studio delle lingue del mondo nei mezzi di comunicazione nelle varie società come la scuola, laboratori etc…?

Nobile: LA NOSTRA È UNA SOCIETA’ COMPLESSA, IPERTECNOLOGICA, CHE IMPONE A CHI CI VIVE LA RESPONSABILITA’ DI SCELTE CONTINUE, DALL’ABBONAMENTO DEL TELEFONO AGLI STUDI PER I NS FIGLI. SENZA CULTURA ANDIAMO VERSO DISASTRI GRANDI.

“A MILANO NEGLI ANNI 70 HO COMINCIATO A FARE SEMINARI DI TEATRO, FINO A FARNE UNA PROFESSIONE”

Qual è il messaggio che vorresti trasmettere attraverso i tuoi libri?

Nobile: NON SONO COSì PRESUNTUOSO DA VOLER TRASMETTERE MESSAGGI, L’ETA’ AIUTA AD ESSERE SAGGI, E LA SAGGEZZA IMPONE MODESTIA.

Quali sono stati i modelli a cui ti sei ispirato per diventare un attore bravissimo e uno scrittore formidabile?

Nobile: A PARTE CHE NON SONO NÈ BRAVISSIMO, NÈ FORMIDABILE, NON MI SONO ISPIRATO A NESSUNO, HO CERCATO LA MIA STRADA DA SOLO.

Ispirazioni e riferimenti

Qual è la colonna sonora del tuo percorso personale professionale?

Nobile: MUSICA CLASSICA E ROCK

Chi vorresti ringraziare per il tuo percorso personale professionale? Quali sono i progetti futuri?

Nobile: VORREI RINGRAZIARE ENRICO BONAVERA E GIULIANO FOSSATI (CHE NON C’È PIÙ), MAESTRI E COMPAGNI D’AVVENTURA NEI PRIMI ANNI DI TEATRO. STO PREPARANDO UNA LETTURA TEATRALE DELLE METAMORFOSI DI OVIDIO.

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