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La comicità e il rapporto con il pubblico — Intervista a Daniele Condotta

La voce di questa intervista

Daniele Condotta

Professione
Comico, attore e autore
Provenienza geografica
Bari, Puglia, Italia

Daniele Condotta, comico, attore e autore, è al centro di questa conversazione sul tema: la comicità e il rapporto con il pubblico. Il dialogo ripercorre esperienze, scelte e riflessioni emerse nel corso dell’intervista, lasciando spazio alla voce dell’ospite.

Gli inizi e la passione

Quando hai pensato di intraprendere la strada verso la comicità? Èstata una scelta casuale o passionale?

Condotta: Fare il comico è il mio sogno fin da bambino. Credo che ognuno abbia una missione: la mia è provare a far ridere le persone. Quando ci riesco, ne sono felice.

Daniele Condotta
Daniele Condotta · ritratto dall’archivio di Voci dell’Arte

Quanto è stata importante la comicità nel tuo percorso e quale spazio occupa rispetto al lavoro?

Condotta: Non faccio il comico di professione: lavoro nel settore degli impianti telefonici. La comicità è un hobby e una passione che spero di coltivare a lungo.

Come nascono i tuoi video comici su youtube?

Condotta: Mi ispiro in parte alle esperienze personali e in parte a ciò che osservo per strada, al lavoro e nelle situazioni quotidiane. Cerco di cogliere il lato comico di quello che accade.

“Ho un lavoro (mi occupo di impianti telefonici) e quella della comicità è un “hobby”, una passione, che spero di poter continuare per tanto, tantissimo tempo ancora”

Quali temi ti stanno più a cuore e vorresti raccontare nei tuoi video comici?

Condotta: Tutto può diventare un video. Non ho temi privilegiati, ma cerco argomenti che rappresentino la vita quotidiana.

Il pubblico e il linguaggio della comicità

Quali sono le qualità che deve avere un attore comico?

Condotta: Una sola. L’umiltà. Con quella puoi raggiungere grandi obbiettivi.

Il teatro pirandelliano è basato sulla poetica dell’umorismo; essa ( la poetica dell’umorismo) ha fatto una distinzione tra persona/ personaggio ( maschera), affermando che il personaggio è la maschera che recita la parte dettata dalla società e che produce il verosimile. Il tuo teatro ( ironicamente definiamolo teatro condottiano ), anche nel cinema, si accosta alla poetica dell’umorismo del teatro pirandelliano?

Condotta: In parte. Credo che una delle mie qualità sia l’essere la stessa persona, lo stesso Daniele, sia a telecamere accese, che a telecamere spente, e questo fa si che il tutto sia genuino e non costruito.

“È chiaro che punto comunque a trattare argomenti che possano rappresentare spaccati di vita quotidiana”

Quali sono gli artisti a cui ti sei ispirato per diventare un bravo comico?

Condotta: Fabio De Luigi e Alessandro Siani sono due comici a cui mi sono tanto ispirato. La cosa importante è però poi crearsi un proprio carattere, una propria personalità artistica per evitare di essere un “clone”, un qualcosa di già visto agli occhi della gente

Qual è la colonna sonora del tuo percorso personale professionale?

Condotta: NON MOLLARE MAI (Gigi D’alessio)

Il presente e i progetti

Chi vorresti ringraziare per il tuo percorso personale professionale? Quali saranno i tuoi progetti futuri?

Condotta: Voglio ringraziare i miei famigliari per aver creduto in me avermi sempre sostenuto, mandare un abbaccio a mio padre. che mi segue da lassù e so che è molto soddisfatto di me, e voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato anche solo 1 minuto con me. Non si vince mai da soli, ma grazie al lavoro di squadra.

Intervista di Mariateresa L’Abbate
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