Caso di cronaca: i social sono pericolosi

Cari lettori,
Siamo arrivati nella nostra società in un caso davvero insolito e soprattutto disumano per l’essere umano. Ognuno di noi ha voglia di avere affetto e di amore ma non attraverso i social media. Anche io come Pamela Prati sono stata raggirata e presa in giro. Ammetto che adoro e stimo Pierluigi Diaco e per me lui non è solo un semplice giornalista e conduttore radiofonico, ma è stato un amico vero in tutti i sensi.
Purtroppo sono stata ingenua che ho raccontato tanti sogni e desideri su di lui a delle ragazzine che si spacciano per figlie di giornalisti o addirittura che vanno a casa di VIP a Roma a spettegolare su fans come me oppure fanno telefonate anonime per essere invidiose oppure siccome vogliono fare televisione decidono di offendere spacciarsi sugli altri. Bene voglio dire a tutti i genitori di queste ragazzine di stare attenti perché i social network sono un format no per divertimento ma per lavoro sul giornalino on line, sui commenti, dedicare canzoni etc.., ma i social network non sono un format per spettegolare fare tranelli per spacciarsi su di chi e di aiutare stare vicino ai vostri figli.
Note editoriali
- Testo classificato come approfondimento, distinto dalle interviste.
- Conservati il testo e il tono originali; rimossi corsivi e grassetti estesi, con paragrafi resi più leggibili.
- Nessuna frase aggiunta o ricostruita come dichiarazione dell’artista.
- Le date biografiche non confermate sono state omesse.
