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In ricordo

Addio al direttore d’orchestra delle forti emozioni: addio ad Ezio Bosso

A chi è dedicato

Ezio Bosso

Ambito
Pianista, compositore e direttore d’orchestra
Ezio Bosso
Ezio Bosso · archivio di Voci dell’Arte. Credito fotografico da verificare.

CARI LETTORI,

IL 28 GENNAIO 2019 MANDAI UN’EMAIL ALL’UFFICIO STAMPA DEL MAESTRO PER POTERLO INTERVISTARE, MA MI HANNO RISPOSTO DI SENTIRSI ENTRO FINE FEBBRAIO E PRIMI INIZI DI MARZO. NON SAPEVO CHE ERA GRAVEMENTE MALATO E CHE STAVA COMBATTENDO. MA RICONOSCO IN LUI LA GRANDE DOTE DI ESSERE IL VERO MAESTRO DELLE FORTI EMOZIONI E DEI CONFINI DEI SENTIMENTI. MI RICORDO IL FILM “LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO”. QUANTI DI VOI HA VISTO QUEL FILM? VI RACCONTO BREVEMENTE LA STORIA: “Un neonato viene trovato in un cesto nascosto a bordo del transatlantico Virginian che fa il percorso tra l’Europa e l’America. Lo prende con sé un operaio fuochista e gli dà il nome di Novecento, in omaggio al ventesimo secolo che sta cominciando.

Novecento rimane sulla nave e, dopo la morte del padre adottivo, tutto l’equipaggio lo aiuta a crescere. Il ragazzino osserva il variopinto mondo dei passeggeri: i ricchi signori in prima classe, gli emigranti che sognano una nuova vita in America, le ragazze, le merci, la confusione. Da adulto, Novecento si accorge che suonare il piano è il suo grande interesse. Cosi comincia, allieta le serata in sala da ballo con l’orchestra, e la fama della sua bravura si diffonde anche a terra. Un giorno, raggiunto da queste notizie, Jelly Roll Morton, il più grande pianista jazz, sale a bordo per lanciargli una sfida pianistica. Novecento accetta e, dopo una fase iniziale di incertezza, si riprende vince.

Qualche tempo dopo, Novecento annuncia all’amico Max che ha deciso di scendere a terra. Ma quando è a metà della scaletta, guarda i grattacieli di New York e torna indietro. Dopo la seconda guerra mondiale, il Virginian deve essere demolito. Max sa che Novecento è ancora sopra, lo trova, cerca di farlo scendere, senza successo. La nave viene fatta esplodere. E Max continua a raccontare una storia alla quale nessuno crede.”.

COME QUEL BAMBINO CHE DA ANNI VEDEVA UN NUOVO MONDO DI SPERANZA, DI VIGORE, DI RINASCITA; COSÌ ANCHE IL MAESTRO EZIO BOSSO, CON LE SUE MANI CHE DIGITANO I TASTI DEL PIANOFORTE, CI HA TRASMESSO LA SENSAZIONE DI ESSERE LIBERI E DI ESSERE ANCORA PIÙ UNITI.

VORREI SALUTARLO CITANDO UNA DELLE SUE FRASI CHE ABBIAMO SEMPRE CONDIVISO E CHE DOBBIAMO TENERCELA NEL NOSTRO CUORE: “LA MUSICA È COME LA VITA, SI PUÒ FARE IN UN SOLO MODO: INSIEME” .

GRAZIE MAESTRO PER AVERCI FATTO TANTO EMOZIONARE. TI VOGLIAMO BENE

Di Mariateresa L’Abbate
Versum Design
Note editoriali
  • Testo classificato come in ricordo, distinto dalle interviste.
  • Conservati il testo e il tono originali; rimossi corsivi e grassetti estesi, con paragrafi resi più leggibili.
  • Nessuna frase aggiunta o ricostruita come dichiarazione dell’artista.
  • Le date biografiche non confermate sono state omesse.

Punti da verificare

  • 1 citazioni presenti nel testo originale senza una fonte puntuale verificata.